Alla scoperta del vetro!

Ecco, dopo tanto navigare tra fili, stoffe e materiali riciclati sono arrivata anche a provare a lavorare con il vetro!

Una passione nata da bambina durante una visita a Murano, quella materia che si plasmava con il calore e trasmetteva luce mi ha incantata.

Purtroppo non posso soffiare il vetro ma ho partecipato a una corso e ho imparato a tagliare il vetro, con qualche fatica perchè è più semplice a dirlo che a farlo e a costruire il mio primo oggetto con la tecnica Tiffany.

Cosa ne dite? E’ un lavoro lungo e di precisione ma che soddisfazione 🙂

 

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Ma che bel cestino! marcondiro dirondello….

E’ il periodo del macramè, è indiscutibilmente ovvio per me 🙂

Cestino frutta - Macramè

Cestino frutta – Macramè

Mi sto divertendo come una picchia ad annodare, prima il cordoncino e ora lo spago, prima per fare un bracciale e ora per qualcosa per la casa.

Ho trovato l’idea in Fiera, ad Abilmente di autunno e subito ho voluto provarci… quanta soddisfazione!

Alla fine non sono altro che nodi, quelli che da bambini si facevano per i braccialetti in cuoio, i leggendari scubidoo.

In termini più tecnici si tratta di alternare a giri il “punto” del nodo piatto in macramè; la base è costituita da una sagoma in cuoio bucata da dove partire per gli intrecci. Insomma replicabile facimente 🙂

L’unico inconveniente? Lo spago in canapa, date le dimensioni, non si presta a un intreccio senza opporre un filino di resistenza e quindi vai di forza… mi sono sentita un marinaio 😀

E ora quante altre applicazioni mi vengono in mente… tra poco è Natale!

 

Coperta cachemere - Particolare

La coperta di…. Linus?

… naaaaaa. O meglio, magari? Non mi risulta che Linus avesse una coperta calda calda di cashmere! Io non la trascinerei in giro per terra! Mi ci avvolgo come un baco da seta ed esco dal letargo a estate inoltrata!

Punto cavallo?

Coperta cachemere

Coperta cashmere

Quando il nome non suggerisce nulla e dopo un attimo di perplessità… ah sì ecco! la chiusura classica delle coperte! L’ho reso un po’ più “chiccoso” data la preziosità del tessuto e l’ho rifinito con le catenelle a uncinetto. L’attenzione sta nella regolarità della distanza tra un punto e l’altro e la chiusura del punto e molto importante!!! il callo per l’uncinetto che serve per forare la coperta!

Mamma mia! Ho voluto rifinire la coperta in un’unica volta, non per solerzia ma perchè sapevo che non sarei riuscita a riprendere l’uncinetto in mano per due giorni di seguito. Diciamo che ho avuto i polpastrelli delle dita uno poco sensibilizzati dall’operazione. Comunque mi sembra che ne sia valsa la pena 🙂 tutti contenti e soddisfatti.

Vediamo cosa riserva il futuro 😉